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TURISMO
GLI ITINERARI
Percorrendo a piedi il centro storico di Marsico Nuovo si resta subito colpiti dai numerosi palazzi gentilizi e dalle chiese che palpitano di storia e riempiono di ricordi i vicoli e le strade. Il paese, nell’insieme, presenta due volti: la Civita, tipicamente medioevale, e la parte moderna collocata in basso lungo le colline Portello e Casale.
Salendo per via San Basilio, fino alla Civita, si incontra una delle antiche torri che un tempo fungeva da elemento di difesa del paese. |
 | Percorso Storico Religioso |
Cattedrale di S. Giorgio (Matrice)
Si erge sulla vetta di una collina ed è poderosa nella sua struttura. L’edificio originario risaliva al secolo XII, precisamente al 1131, quando il vescovo Enrico e il conte Goffredo ne disposero la costruzione. Quella cattedrale, distrutta nel 1809 in seguito a un incendio, fu riedificata per volere del vescovo Ignazio Marolda che si adoperò anche per la ricostruzione del palazzo vescovile. Nel 1827 anche questo edificio fu terminato, ma un nuovo sisma lo rase al suolo nel 1857. Ci volle questa volta il 1875 perché iniziassero i lavori della nuova cattedrale che, sollecitati dal vescovo Fania, proseguirono, fino al 1899, con monsignor Tiberio Durante.
Alla struttura attuale si affianca il maestoso campanile cuspidato del 1293, voluto dal conte Tommaso Sanseverino. La facciata a tre ordini, con timpano superiore, presenta nel secondo ordine due finestre e una nicchia centrale che conserva una Madonna lapidea del XVIII secolo. Il prezioso portale del Cinquecento è realizzato in pietra con timpano poggiante su un architrave ornato da triglifi.
Originariamente l’impianto della cattedrale era triabsidale, oggi ha una navata unica (con cappelle laterali), chiusa ad est da un zona absidale semicircolare coperta da una cupola che all’esterno si presenta su base ottagonale. Conserva pregevoli opere d’arte, tra le quali una scultura lignea della Madonna col Bambino del XIII secolo; un pulpito e un coro del ’600.
Chiesa di S. Michele Arcangelo
È una chiesa molto antica, risale infatti all’epoca longobarda e fino al 1131 ebbe la funzione di cattedrale. Fu edificata presso Porta Sant’Angelo, l’unica superstite delle sei presenti lungo l’antica cinta muraria. In facciata presenta un bel portale in stile gotico (XIII secolo), dichiarato monumento nazionale, opera della bottega del maestro Melchiorre da Montalbano. Nell’interno conserva i resti di un affresco tipicamente greco-bizantino (databile all’XI secolo) e un dipinto settecentesco su tavola.
Chiesa di S. Gianuario
Anticamente questa chiesa era un’abbazia benedettina, edificata tra l’VIII e il X secolo, conosciuta con il nome di Santo Stefano Protomartire. Si suppone che l’abbazia occupasse il sito su cui si ergeva un preesistente tempio pagano dedicato a Serapide. Sicuramente nel tempo subì più ricostruzioni a causa di incendi e terremoti. Dopo essere stata aggregata alla Cappella del presepe di S. Maria Maggiore in Roma, nel 1593, ebbe un periodo di abbandono. L’edificio presenta in facciata un notevole portale medioevale in pietra scolpita a bassorilievo, del maestro Melchiorre da Montalbano, dichiarato monumento nazionale. La porta bronzea, opera di Antonio Masini di Potenza (XX secolo), illustra la vita di S. Gianuario, patrono di Marsico Nuovo. Più in alto, in una nicchia, si può ammirare un busto lapideo del Trecento raffigurante Santo Stefano o San Gianuario.
All’interno custodisce le reliquie del santo patrono, importanti tele del Seicento e del Settecento (opere di autori meridionali), quattro capitelli scolpiti da Melchiorre da Montalbano e un affresco del XV secolo del Crocifisso con la Madonna e Maria Maddalena. Da segnalare anche il gruppo scultoreo della Madonna di Costantinopoli e le statue di San Gianuario, San Gaetano e San Michele.
La chiesa si trova di fronte a quella di San Michele.
Chiesa di S. Marco
Nella parte moderna dell’abitato, nei pressi di piazza Umberto I, è possibile visitare la chiesa parrocchiale di San Marco. L’edificio, di antica costruzione, è citato come chiesa “extra moenia” in alcuni documenti antichi. Si presenta sobrio e semplice, con la facciata addossata al campanile. Internamente è a navata unica, con impianto a croce latina e abside affrescata. Conserva un fonte battesimale del 1526.
Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
L’edificio sacro è fuori del paese (presso un antico ponte sul fiume Agri) e risale al 1593. Fu voluto dall’”Universitas Marsicense”. Conserva al suo interno un pregevole altare a baldacchino con la volta affrescata tra il Seicento e il Settecento e un affresco raffigurante l’Incoronazione della Vergine, tra Angeli e Santi. Esternamente è da notare il portale in pietra decorata, opera di scalpellini locali.
Cappella di Santo Spirito
È una chiesa del XVI secolo che conserva un pregiato polittico su tavola (1558).
Chiesa di S. Rocco
Di fondazione settecentesca, conserva una tela, posta sull’altare maggiore, raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina del XVIII secolo, realizzata dal maestro G. Castellano.
Chiesetta di Santa Lucia
Piccola chiesa con facciata caratterizzata da un portale rettangolare in pietra sovrastato da un’immagine della santa. Nel timpano fregi in stucco. L’interno è a unica navata.
Chiesa dell’Immacolata
Si trova nella frazione Pergola. Di recente edificazione (sull’ingresso si legge la data 1993), ha una facciata completamente rivestita con mattoncini rossi, tranne la fascia centrale occupata dal portale e da un grande dipinto della Vergine su maioliche.
Chiesa del SS. Crocifisso
Nella frazione Galaino, risale al XX secolo. La facciata è piuttosto lineare. L’interno mononavato custodisce un Crocifisso ligneo.
Monastero di S. Francesco
L’edificio si erge maestoso nella Civita, con la torre campanaria che si eleva vicino all’episcopio. Fu costruito nel XIV secolo sulle rovine del vecchio castello dei conti distrutto da un incendio nel 1142. La chiesa del monastero oggi è sconsacrata ed è adibita a sala teatro. Durante lavori di restauro ha dato alla luce un affresco del XVI secolo raffigurante l’Ultima Cena, del pittore Giovanni Todisco.
Monastero di S. Tommaso di Canterbury e chiesa della Madonna del Carmine
Edificato nel 1179 per volere del conte Guglielmo, rispondeva alla Regola degli Agostiniani. Nel 1280 fu trasformato in un convento di monache benedettine da Ruggero Sanseverino. Nel 1290 badessa del monastero era Agnese d’Aquino, nipote di San Tommaso. Oggi dell’antica struttura resta la chiesa intitolata alla Madonna del Carmine. L’edificio sacro, suggestivamente incastonato tra i ruderi del monastero medioevale, conserva al suo interno una scultura lignea del XIV secolo raffigurante la Madonna col Bambino, attribuita a Giovanni di Nola.
Convento dei Cappuccini
Sorge in posizione panoramica, su un tranquillo terrazzo naturale di fronte al paese, questo convento edificato tra il XVI e il XVII secolo. Dedicato a Santa Maria di Loreto, ha una struttura modesta che affascina più per l’amenità del luogo che per i rilievi architettonici. Si articola su due piani e, nonostante lo stato di degrado, è ancora possibile visitare le celle dei frati.
Palazzo Vescovile
È adiacente alla cattedrale ed ha annesso il seminario diocesano. L’edificio risale al XVII secolo e presenta in facciata un portale sormontato dallo stemma episcopale. All’interno c’è un cortile su cui affacciano gli appartamenti vescovili. Nell’episcopio è conservata una tela del Cinquecento raffigurante la Madonna del Soccorso.
Palazzo Barrese-Boccia
Sorge sulla collina più alta della Civita ed è molto antico. Presenta in facciata una lapide murata datata 1175, che rimanda alla ricostruzione di Marsico Nuovo dopo il terremoto del 1154. Costruito a ridosso delle mura della città, ne ingloba due torri. Si articola su due piani e si compone di 25 stanze che si aprono su tre cortili e giardini interni. Pregevole è il portale in pietra. Nei primi anni del Novecento in questo palazzo, che oggi è di proprietà comunale, fu fondato l’Ordine delle Suore del Sacro Cuore, ora trasferitesi a Potenza.
Palazzo Pignatelli
È un palazzo molto imponente su corso Vittorio Emanuele. La costruzione risale al 1670, ma il pozzo nel cortile, datato 1572, fa pensare che l’edificio possa risalire al XVI secolo. Questa data può trovare conferma anche nello stile dell’edificio, semplice e raffinato, tipicamente rinascimentale. La facciata presenta un portale in pietra lavorata che immette in un ingresso dove, sulla volta, è affrescato lo stemma della famiglia Pignatelli. Suggestivo il cortile ad arcate che ospita alcuni cippi romani provenienti dalla località S. Giovanni. Oggi il palazzo è sede del Comune.
Palazzo Navarra
Situato sulla collina più bassa, il Casale, l’edificio risale alla fine del Settecento inizi Ottocento. È una costruzione in stile neoclassico, con corte centrale, perfettamente inserita nel tessuto urbano del paese. È composta da due corpi su quattro livelli e da tre terrazzi, uno centrale e due laterali. In facciata c’è un bel portale archivoltato sormontato dallo stemma dei Navarra: tre fasce con tre stelle e corona marchesale. All’interno del palazzo c’è una cappella che conserva un Crocifisso bizantino sull’altare maggiore e un bassorilievo in marmo bianco a destra della porta. Dopo la morte del marchese Franco Navarra Viggiani, il palazzo fu donato all’Ordine dei Cavalieri di Malta che lo cedette a privati.
Palazzo Manzoni
Il palazzo era parte integrante del convento delle Suore Benedettine. Passò ai monaci agostiniani nel 1179 per volere di Guglielmo Guarna. Alla soppressione degli ordini, l’edificio venne usato come scuola.
Palazzo Ragone o Lacava
Questo palazzo è piuttosto esteso, da via S. Basile raggiunge via S. Marco. Presenta in facciata (lato via S. Marco) un bel portale e un grazioso balconcino.
Palazzo Romania
Conserva un bel cortile e un portale in pietra lavorata.
Palazzo Rossi
Edificio con cortile interno e caratteristico portale in pietra scolpita.
Palazzo Messina
Questo palazzo ingloba al suo interno una delle torri dell’antica cinta muraria.
Villa Maglione
Unica per l’originalità dell’architettura, sorge in posizione panoramica fuori dal paese e risale alla metà dell’Ottocento. È anche conosciuta come “il Castello”, perché tipologicamente si avvicina ai castelli francesi del XVIII secolo.
Monumento a Mariele Ventre
Nella villa comunale è stato innalzato un monumento bronzeo, opera di Antonio Masini di Potenza, alla musicista Mariele Ventre, nativa di Marsico Nuovo, che nel 1963 fondò il “Piccolo coro” dell’Antoniano per anni da lei diretto in tantissime edizioni dello “Zecchino d’Oro”.
Monumento ai Caduti
Lungo corso Vittorio Emanuele, davanti al Comune, si erge il monumento che ricorda i caduti di Marsico Nuovo nella prima guerra mondiale. Su una base in pietra è posto un soldato con le braccia incrociate.  | Percorso Naturalistico | Una notevole parte del territorio di Marsico Nuovo rientra nell’istituendo Parco Nazionale della Val d’Agri- Lagonegrese. Le catene montuose che circondano il paese offrono spunti paesaggistici meravigliosi. Visitando questi luoghi si possono ammirare, a quota 1200 metri, rigogliosi boschi di faggio e acero; più in basso abbondano i querceti, le abetine e i castagneti. Qui abitano il lupo, il cinghiale, la volpe, il tasso, il falco, la lepre, il gufo, la lontra. Il sottobosco, poi, offre i pregiati tartufi e i funghi porcini. Passeggiando tra i sentieri ricchi di sorgenti si giunge ai parchi attrezzati di “Fontana delle Brecce” e “Monte Ausineto”. Zone di grande fascino naturalistico sono anche il rifugio “Romanello”, “Piana del Lago-Lama”, il castagno secolare di “Campo Rotondo”, la grotta di “Castel di Lepre”.
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